martedì 28 febbraio 2017

Theodore Roosevelt



"La miglior ricompensa che la vita possa offrire ad un uomo, è l'opportunità di dedicarsi con impegno ad un lavoro che meriti davvero di essere svolto". 


Questa frase è generalmente attribuita a Theodore Roosevelt

lunedì 27 febbraio 2017

Agenti provocatori




Nella Violenza perpetrata con la strategia delle sistematiche vessazioni, psichiche e morali, attuata per motivi di lavoro, lo psicopatico utilizza ad arte gli agenti provocatori. Non è una regola ma, nella stragrande maggioranza dei casi, è così.

Gli agenti provocatori sono soggetti impiegati da una figura che preferisce non agire direttamente; operano per procurare un qualche vantaggio tattico al mandante, spingendo la vittima a reagire violentemente oppure a commettere un errore. Più in generale il loro tipico scopo è quello di provocare discredito a scapito della vittima, sovente spingendola in modo subdolo a danneggiarsi da sola.

Poiché non possiamo sapere quali sono le reali intenzioni di chi abbiamo di fronte, se sospettiamo che sia un agente provocatore comportiamoci di conseguenza. 

L’imperativo è: non reagire!

Non solo non ti concedo il vantaggio tattico di farmi vedere che discuto con una moltitudine di persone, che sbatto le porte, che lancio gli oggetti in aria, mentre tu psicopatico sei ammirato e benvoluto qualunque cosa fai; ma ti dimostro anche la mia forza d’animo. Perché io e te sappiamo che sono, o potrebbero essere, agenti provocatori, ma io farò fallire il tuo piano e tu non potrai farci nulla.

L’assedio di Troia non è finito grazie alla forza di Aiace, oppure grazie alla bravura di Achille nell’uso delle armi, oppure ancora alla determinazione di Agamennone; l’assedio di Troia si è concluso grazie all’astuzia di Ulisse.

Adriano


"Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia, ed è ancora per molti tormento. Tormento di non averlo, tormento di fare un lavoro che non serva, non giovi a un nobile scopo".



Questa frase è generalmente attribuita ad Adriano Olivetti, Imprenditore.


domenica 26 febbraio 2017

Corretto Regime Alimentare – III




Ultimi utili approfondimenti sempre in tema di Corretto Regime Alimentare.

Ora che abbiamo le basi per comprendere come migliorare la nostra alimentazione, sta ad ognuno di noi adeguare informazioni necessariamente generiche alla propria realtà. Ci sono però alcune piccole avvertenze che voglio aggiungere per avere un quadro ancora più completo.

Io sono convinto che la dieta mediterranea costituita da pane, verdura, cereali, legumi, pesce, frutta, pasta, vino, olio d’oliva, formaggi … sia perfettamente adeguata alle nostre esigenze, anzi sono convinto che sia un nostro patrimonio culturale da valorizzare. Per cui non è necessario eliminare alcun alimento. E’ necessario adeguarne la quantità alle nostre reali esigenze che, in linea di principio, è un’altra cosa.

Il Corretto Regime Alimentare non deve prevedere un’alimentazione di oltre 900 kcal inferiore al reale consumo di chilocalorie. In altre parole, se faccio il boscaiolo e lavoro all’aperto a -15 °C, otto ore al giorno, con un consumo stimato di 4.200 kcal, il limite di apporto di chilocalorie non potrà essere inferiore a 3.300 kcal. 

Se vado a fare una passeggiata in montagna e cammino per 11 km, consumo le stesse chilocalorie che se lo stesso percorso lo avessi fatto di corsa; la differenza è solo nel tempo che impiego.

Le bilance non misurano solo la massa corporea, ma anche la pressione atmosferica del momento in cui ci saliamo sopra. Se vedete risultati contraddittori quando siete sicuri di aver rispettato i limiti, considerate che con la bassa pressione atmosferica la bilancia tende a darci una massa un po’ maggiore del vero, con l’alta pressione atmosferica avremo una massa un po’ minore del vero. Non c’è da fare drammi.

Poniamo che la normale attività quotidiana di una persona che ha una massa di 20 kg maggiore di quella sua ideale, lo porti a bruciare 2.850 kcal. La stessa identica normale attività quotidiana della stessa persona ma ora con una massa di soli 5 kg maggiore di quella sua ideale, non lo porterà più a bruciare 2.850 kcal ma molto meno. Quindi, se segue un’alimentazione da 2.100 kcal costante, non otterrà risultati con la stessa rapidità di quando era all’inizio del nuovo Regime Alimentare, perché probabilmente la differenza di 750 kcal giornaliere iniziali, di quando era venti chilogrammi sopra, ora è scesa a circa 100 kcal - 150 kcal.

Ci si deve attendere di perdere una massa grassa non maggiore di 3,5 kg ogni trenta giorni. Se il dimagrimento è maggiore c’è qualcosa da rivedere.

Quando assumiamo meno chilocalorie di quante ne bruciamo ogni giorno, il nostro organismo reagisce e ci comunica una improvvisa indolenza nel fare attività fisica. Per cui fate attenzione a non cadere nella trappola psicologica.

Gli Integratori alimentari sono utili. Basta sceglierli con criterio e non superare le dosi indicate. Ogni tre mesi al massimo, facciamo almeno venti giorni di pausa; per prudenza.

Se siamo ingrassati perché dormiamo poco, perché siamo sottoposti a stress in ambito lavorativo, perché abbiamo un’esistenza complicata, anche se riuscissimo a rientrare nel peso forma, molto probabilmente non riusciremmo poi a mantenerlo. E’ legato alla nostra psiche. Le stesse condizioni che ci hanno fatto ingrassare continueranno ad agire. La soluzione è rimuovere o mitigare queste condizioni stressanti, portare delle novità positive nella nostra esistenza. 

Nel frattempo compriamo il più bel paio di jeans che avremmo mai voluto indossare.

E’ una promessa a noi stessi.

sabato 25 febbraio 2017

Corretto Regime Alimentare – II





Alcuni utili approfondimenti sempre in tema di Corretto Regime Alimentare.

Ripartiamo dal concetto che dobbiamo comunque mangiare almeno 1.500 kcal al giorno. Come suddividerle nei pasti della giornata? 

Io ho adottato questa ripartizione: 25% – 30% a Colazione (ore 06:00); 35% - 40% a Pranzo (ore 12:00); 5% Spuntino nel Pomeriggio (ore 16:00); 25% - 35% a Cena (ore 20:00). Ovviamente se il nostro obiettivo sono le 1.500 kcal al giorno, mangiare per 1.670 kcal non cambia molto. Non è necessario essere estremamente precisi. Non va bene però compensare con 1.330 kcal il giorno dopo. Altra buona regola empirica è quella di non lasciare passare oltre 4 ore senza assumere circa 75 kcal, perché l’organismo si accorge che state facendo i furbetti e scatena una fame esagerata proprio per impedirvi di portare a termine i vostri piani.

Ma le chilocalorie sono tutte uguali? No. Quindi questa ripartizione non basta. Affrontiamo il tema dei macronutrienti.

I macronutrienti si suddividono in tre Gruppi: Proteine, Carboidrati e Grassi. In un Regime Alimentare bilanciato, il loro apporto energetico rispetto alle chilocalorie totali è opportuno che sia ripartito secondo queste proporzioni: Proteine 15%, Carboidrati 55% - 60%, Grassi 25% - 30%. 

Per essere più chiari, immaginiamo per ipotesi che 100 grammi di Proteine apporti lo stesso valore di chilocalorie di un identico quantitativo di Carboidrati o Grassi, allora il conto non dovrebbe essere complicato. Il 15% di 1.500 kcal vale 225 kcal, quindi, ogni giorno, dovremmo assumere un quantitativo di alimenti in grado di apportare Proteine almeno per 225 chilocalorie. Sapendo che le Proteine, tipicamente, apportano 4 kcal per ogni grammo, ne consegue che 56,25 g di alimento puramente proteico potrebbero bastare per questo fabbisogno.

Magari fosse così semplice. 

Nella realtà Proteine e Carboidrati apportano 4 kcal per ogni grammo, mentre i Grassi apportano 9 kcal per ogni grammo. Inoltre ogni alimento contribuisce a soddisfare le nostre esigenze con proporzioni diverse. Alcuni alimenti, pur essendo ricchi di Proteine, contribuiscono anche a fornire Grassi; altri, pur essendo ricchi di Grassi, contribuiscono anche a fornire Carboidrati. Per cui è essenziale, selezionare durante gli acquisti, in prevalenza i prodotti che ci possono fornire informazioni complete sui valori nutrizionali. 

Facciamo un esempio concreto.

I Valori Nutrizionali di 100 g di Petto di Pollo cotto valgono mediamente: Proteine 32,0 g; Carboidrati 0,0 g; Grassi 3,57 g; per un totale di 160 kcal. Quindi, se nel mio Regime Alimentare quotidiano da 1.500 kcal sono previsti 56,25 g di Proteine e, in 100 g di Petto di Pollo cotto ce ne sono 32,0 g, potrò mangiare ben 176 g di Pollo. Se il mio Regime Alimentare quotidiano prevede un minimo di 2.000 kcal, i grammi di Proteine salgono a 75,0 e potrò mangiare 234 g di Pollo. Non devo fare la fame. Semmai devo eliminare le chilocalorie inutili e nutrirmi con alimenti sani. E questo, nell’arco di dodici mesi, porta ad un effettivo risparmio economico. 



Il seguito al prossimo Post.