martedì 18 novembre 2014

Il ruolo del servizio segreto nella tutela dell’economia



Siamo in un Paese di fantasia di cinque milioni di abitanti, poniamo nel Centro America. Supponiamo il Paese governato da una Repubblica Presidenziale. Supponiamo che ci venga dato l’incarico di preparare uno studio per individuare la direttiva principale da assegnare agli uomini del servizio segreto.

Come agireste?

Io ho una mia idea. Il servizio segreto deve, per prima cosa, tutelare il lavoro. Per fare questo è necessario proteggere l’economia. 

Il Paese ha delle importanti risorse: Miniere di alluminio, cobalto, manganese, mercurio, ferro, argento, Agricoltura, Pesca, Produzione di energia elettrica, oltre ad una fiorente Industria. Un patrimonio importantissimo da tutelare. Un patrimonio che potrebbe risultare “scomodo” ad altre nazioni concorrenziali della stessa area geografica. 

Nei secoli passati la guerra, quella effettuata con le spade e gli scudi, è stata utilizzata per indebolire il nemico o sottometterlo. Si trattava di portare il proprio esercito a confrontarsi con l’avversario. Le guerre puniche, che portarono Roma a confrontarsi con Cartagine, vennero combattute per il dominio del Mar Mediterraneo, dei territori e delle rotte commerciali. Nel 200 a.C. era quella la realtà.

Anche le Crociate non sfuggirono a questa regola. Tra le tante motivazioni che portarono all'iniziativa, non ultimi i ricchi mercanti di città come Venezia e Genova cercarono di invadere e dominare i mercati del vicino Oriente. Intorno all’anno 1.100 d.C. una parte della popolazione dell’Europa non aveva terre da coltivare per il proprio sostentamento.

Ora le guerre sono rimaste, ma le armi utilizzate sono diverse, invisibili. E’ possibile indebolire l’economia di un Paese sottraendo denaro alle Banche, impedendo scambi commerciali alle aziende, razionando l’energia oltre le necessità oppure facendola pagare un prezzo esorbitante. Ma vi è anche un’altra tecnica ancora più nascosta: quella di minare la stabilità dall’interno. Un Paese straniero potrebbe pianificare l’ascesa politica di figure compiacenti in grado, una volta eletti e raggiunta la stanza dei bottoni, di emanare provvedimenti dannosi per l’economia. Oppure indebolire il sistema giudiziario in modo che i manager più spregiudicati possano agire senza un vero freno istituzionale. 

Se fossi io la persona incaricata di pianificare la direttiva principale del servizio segreto, il mio indirizzo sarebbe rivolto alla tutela del lavoro quale fondamentale pilastro della democrazia. E’ un bene prezioso.